Sono molti i documenti, le pubblicazioni e le relazioni in cui vengono presentati gli approcci, gli strumenti e le attività che supportano l'attuazione di una rete ecologica nelle Alpi. Poiché parte di queste informazioni finora non era accessibile al grande pubblico o era disponibile solo in ampie pubblicazioni indipendenti, le strategie e i risultati sopraccitati sono stati raccolti e pubblicati in inglese nel rapporto "Implementing a Pan-Alpine Ecological Network - A Compilation of Major Approaches, Tools and Activities", il quale fa parte a sua volta della serie di pubblicazioni dell'Ufficio federale tedesco per la tutela della natura "BfN-Skripten". Un CD allegato al rapporto contiene tutte le informazioni disponibili in formato digitale. La relazione è a disposizione su: http://www.alpine-ecological-network.org/index.php/latest-news-mainmenu-2
Il prossimo 11 agosto all'interno della regione pilota Monte Rosa (I) un gruppo di esperti ha organizzato una serata dedicata agli stakeholder locali (agricoltori, comuni, enti turistici, guide alpine e gestori degli impianti di risalita) dove verranno presentati diversi aspetti del rapporto tra biodiversità e agricoltura.
La serata prevede, oltre a una parte prettamente naturalistica con la descrizione del Sito di Importanza Comunitaria "Ambienti glaciali del Monte Rosa", una parte specificatamente dedicata alla descrizione del progetto Econnect e, di seguito, un momento di descrizione dell'importanza di un'agricoltura che tenga in considerazione gli aspetti naturalistici come, ad esempio, la connettività ecologica.
Concluderanno la giornata interventi sui prodotti DOP della Valle d'Aosta e una piccola degustazione. In allegato il programma della giornata. Per maggiori informazioni: c.sedda@regione.vda.it
Il governo tedesco sta sviluppando un Programma Nazionale per la Connettività che prevede la costruzione di attraversamenti per la fauna selvatica nelle zone interessate dalla loro migrazione. Proprio quest'anno è stata definita la prima ricerca sui corridoi ecologici mai effettuata in Germania, ricerca che rappresenta una base di lavoro importante per l'attuazione del Programma.
Il Programma Nazionale per la Connettività affronterà diversi aspetti della connettività come, per esempio, gli investimenti per le infrastrutture, la protezione della natura, la pianificazione urbana, la ricerca, la crescita della consapevolezza del problema e la cooperazione internazionale.
Gli investimenti in corridoi per la fauna verranno effettuati basandonsi su un documento che elencherà le aree più importanti dal punto di vista della connettività ecologica.
Nel contesto di un complessivo piano di rilancio dell'economia, circa 69 milioni di euro saranno utilizzati entro il 2011 per supportare 17 azioni sul campo, tra le quali predomineranno i cosidetti "ponti verdi".
Il Programma Nazionale per la Connettività si basa sul fatto che investire in connettività aiuta a prevenire gli incidenti stradali e, allo stesso tempo, serve a proteggere la natura. La rete stradale tedesca è una delle più dense in Europa; questo causa una forte frammentazione degli habitat e rappresenta un alto livello di rischio sia per gli animali in migrazione, sia per gli automobilisti. Ogni anno in Germania, a causa di incidenti stradali dovuti ad animali che attraversano le strade, più di 3000 persone rimangono ferite e 20 perdono la vita.
L'Associazione dei cacciatori tedesca stima che almeno 250.000 incidenti all'anno coinvolgano la fauna selvatica, portando un danno economico di 500 milioni di euro.
Per ulteriori informazioni: http://www.bmu.de/pressemitteilungen/aktuelle_pressemitteilungen/pm/45883.php (D)
Fonte: CIPRA International (www.cipra.org)
All'interno del Parco delle Groane, un'area protetta che si estende ai piedi delle Alpi nei pressi della città di Milano, è stato realizzato un vero e proprio sottopassaggio per anfibi e piccola fauna che permette ai piccoli animali di attraversare senza correre pericoli la strada che taglia in due il Parco.
Terminato nel 2009 e primo esempio di sottopassaggio per anfibi in Pianura Padana, questo passaggio permette a tritoni, raganelle, rane e altre specie come bisce dal collare, vipere e ramarri di muoversi liberamente per l'intera estensione del Parco senza rischiare di essere schiacciati dalle automobili in corsa.
Scopo più ampio dell'intervento, che presto vedrà un secondo piano di lavori, è conservare e aumentare la biodiversità del Parco valorizzando il corridoio ecologico tra i due Siti di Importanza Comunitaria (SIC) Pineta di Cesate e Boschi delle Groane.
Nonostante non siano state ancora effettuati dei rilevamenti quantititativi, alcune osservazioni hanno confermato che il corridoio ecologico tra i due SIC è utilizzato dagli anfibi presenti nel Parco.
Questo tipo di buone pratiche sono un esempio del tipo di interventi che il progetto Econnect vuole implementare nelle sue regioni pilota per preservare gli anfibi e la piccola fauna alpina.
Per saperne di più, clicca qui (I)
Da un inventario di tutte le opere che ostacolano il flusso, risulta che i corsi d'acqua francesi sono interrotti da 60.000 dighe, briglie, sbarramenti, chiuse, mulini ecc. L'inventario è stato recentemente pubblicato come carta on-line in cui le opere sono riportate suddivise per dipartimento, comune o corso d'acqua. Tutte queste opere ostacolano gli spostamenti migratori degli organismi acquatici e il trasporto dei sedimenti, compromettendo così gli ecosistemi.
In alcuni casi queste barriere sono in contrasto con l'obiettivo posto dalla legge sui fiumi e gli ambienti acquatici (LEMA), secondo cui entro il 2015 i corsi d'acqua dovranno risultare in buone condizioni ecologiche.
L'istituto sperimentale dell'Università di Kassel/D ha sviluppato un nuovo tipo di impianto che per mezzo di pompe crea una corrente che attira i pesci. Con un iniettore viene creata una corrente più intensa all'ingresso della scala di risalita, cioè esattamente dove serve. I pesci riescono così a trovare più facilmente l'ingresso del passaggio artificiale senza dover far passare più acqua per alimentare l'intero passaggio a essi dedicato. Nella discesa del corso d'acqua i pesci sono facilitati da apposite barriere in materiale sintetico, grazie a cui evitano di finire nel canale che alimenta le turbine.
Carta delle barriere: http://carmen.carmencarto.fr/66/ROE.map (F), http://www.actu-environnement.com/ae/news (F), http://www.sonnenseite.com (D)
(www.cipra.org)
Si apre il 22 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, l'iniziativa promossa dai partners di "Econnect project- restoring the web of life", che si rivolge a fotografi europei dilettanti e professionisti con lo scopo di raccogliere immagini significative che esprimano il concetto di superamento delle barriere nel contesto alpino.
Tutte le specie hanno bisogno di muoversi, di migrare e vagare all'interno del proprio habitat anche se troppo spesso l'uomo impedisce questo libero movimento: un'autostrada o una ferrovia, una frontiera o una diversa legislazione tra un paese e l'altro, diventano quindi un ostacolo insormontabile che compromette il naturale spostamento di flora e fauna.
La sfida lanciata ai partecipanti è quella di comunicare questo problema: saranno proprio le immagini a raccontare una storia di barriere insormontabili e le strategie escogitate da animali e piante, agevolate dall'aiuto dell'uomo, per superarle. I partecipanti potranno proporre fino ad un massimo di 3 fotografie, rigorosamente scattate sulle Alpi, in formato digitale, entro il 15 gennaio 2011, nell'apposito gruppo creato sul social network FLICKR http://www.flickr.com/groups/econnect/ dove sarà possibile registrarsi e avere più informazioni sull'iniziativa.
Un prestigioso gruppo di esperti presieduto da Denis Curti, critico fotografico e direttore dell'agenzia fotografica Contrasto, valuterà le migliori 12 foto a partire dal 15 marzo 2011. "La scelta di utilizzare la fotografia come strumento per comunicare un tema così difficile", commenta il presidente della giuria Denis Curti, "rappresenta una grande opportunità per diffondere anche ai non addetti ai lavori tematiche poco trattate dai media generalisti ma non per questo meno urgenti ".
Le foto partecipanti all'iniziativa verranno valutate dalla Giuria secondo criteri di adeguatezza tematica e creativa, originalità, qualità dell'immagine e tecnica. Le 12 fotografie finaliste verranno esposte in una mostra che si terrà durante la conferenza finale del progetto Econnect a Berchtesgaden (D) e saranno utilizzate per realizzare un calendario da distribuire a tutti i partecipanti europei presenti alla conferenza finale.
Ai migliori lavori verranno assegnati:
- un soggiorno di un weekend presso la regione pilota delle Alpi Marittime, presso la Locanda del sorriso (www.locandadelsorriso.com)
- un soggiorno di un weekend presso la regione pilota delle di Berchtesgaden-Salzburg, presso l' "Alm & Wellnesshotel Alpenhof **** (www.alpenhof.in)
- un cesto di prodotti tipici provenenti dalle Oasi WWF Italia
- libro fotografico WWF-White Star "Ultimi e selvaggi".
Sono in fase di definizione altri riconoscimenti da assegnare ai partecipanti.
Peter Sürth, ingegnere tedesco per la gestione della fauna selvatica, organizza una spedizione attraverso le Alpi per richiamare l'attenzione sull'importanza delle reti ecologiche. Con questa iniziativa intende dare un contributo alla conservazione e al miglioramento della varietà biologica. Inoltre, Sürth si prefigge di promuovere la convivenza tra l'uomo e i grandi animali selvatici come il lupo, l'orso e la lince.
Lungo il percorso sono previste diverse manifestazioni di sensibilizzazione e informazione su questi temi. Le persone interessate possono partecipare a singole tappe o a un tratto del percorso. La spedizione, che si avvale del supporto di diverse aziende del settore degli sport outdoor, è suddivisa in tre percorsi di una settimana composti da tappe giornaliere. Il primo percorso, attraverso l'Austria, inizierà alla fine di agosto 2010 a Mariazell/A, gli ultimi due faranno seguito l'anno prossimo.
Fonte e ulteriori informazioni su http://www.derwegderwoelfe.de/alpenexpedition.htm (de)
CIPRA Francia vi invita al seminario internazionale "Barriere legislative e il potenziale per l'implementazione di reti corridoi ecologici sulla Alpi". Il seminario si svolgerà il 6 maggio 2010 a Grenoble (F) presso la Maison de la Nature et de l'environnement de l'Isère (MNEI). Il seminario fa parte delle attività del gruppo di lavoro 6 "barriere legislative" ed è organizzato in collaborazione col gruppo di lavoro 7.
Esperti nell'ambito legale e nella pianificazione spaziale, responsabili di aree protette, scienziati, politici e partner del progetto ECONNECT sono invitati a discutere di questo tema per cercare di trovare delle soluzioni per superare le difficoltà dovute alle legislazioni che impediscono la messa in pratica di reti ecologiche.
La partecipazione è gratuita. Mandate gentilmente il formulario e rimandatelo entro il 30 aprile 2010. Sarà disponibile un servizio di traduzione inglese-francese.
Il progetto "Ecological Continuum Initiative" supporta la messa in atto di misure sul campo per la connettività ecologica con una nuova serie di prospetti informativi per i portatori di interesse in tedesco, francese e italiano.
Questi prospetti non sono solo documenti da stampare; il loro obiettivo è spingere all'azione e si rivolgono a tutti quei portatori di interesse che stanno implementando reti ecologiche. Questa serie di dieci prospetti copre i più importanti temi dove misure per aumentare la connettività dovrebbero essere messe in pratica: agricoltura, silvicoltura, gestione delle acque, caccia e pesca, pianificazione spaziale, traffico, protezione della natura e turismo. Saranno pubblicati anche dei prospetti speciali dedicati alle amministrazioni e ad altri importanti attori che giocano ruoli importanti nella creazione di corridoi ecologici.
Ogni prospetto spiega l'importanza che ognuno di questi settori riveste per la connettività ed elenca misure concrete che i portatori di interesse possono mettere in pratica. Inoltre, sono presentati esempi di buone pratiche in tutte le Alpi che hanno dimostrato di poter funzionare.
Le versioni stampabili di questi prospetti sono disponibili su: www.alpine-ecological-network.org/index.php/services-mainmenu-8/downloadsdocuments (en).
GeoPortal, il deposito centrale di tutti i dati e le mappe del progetto, è ora online su http://gis.eurac.edu. GeoPortal consente di esplorare, osservare, scaricare e caricare dati e contiene sia una mappa di tutte le regioni pilota del progetto inserite nel loro contesto alpino, sia le mappe specifiche di tutte le regioni, ognuna delle quali mostra anche le aree protette e le aree Natura 2000. Le mappe sono disponibili per chiunque sia interessato al progetto ECONNECT.
I membri del gruppo di lavoro "Implementation strategy and data needs" si sono recentemente incontrati per discutere della situazione attuale dei dati del progetto a Bolzano (I). La situazione dei dati allo stato attuale del progetto è stata dapprima riassunta da EURAC, leader del gruppo, e poi discussa con gli altri partecipanti del workshop. E' risultato che i dati spaziali di cui si ha bisogno per effettuare le analisi nelle regioni pilota, come per esempio il calcolo del Continuum Suitability Index, combaciano coi dati raccolti fin'ora. Permangono ancora alcune mancanze in qualche regione, dove le discussioni con le autorità locali per ottenere questi dati sono in corso.
Durante la riunione, infine, è stato fatto notare che per un uso ottimale di set di dati più precisi, i dati regionali non dovrebbero essere armonizzati per farli combaciare con il minimo comune denominatore.
Il sito di ECONNECT è stato tradotto nelle quattro lingue del progetto (francese, italiano, sloveno e tedesco) e sarà presto dotato di mappe.
Inoltre, il gruppo di lavoro 3 che ha come obiettivo la comunicazione del progetto sta per lanciare un concorso fotografico che vuole coinvolgere fotografi su tutte le Alpi. Il concorso comincerà a giugno e si concluderà nel dicembre del 2010. Il tema e le giuria del concorso sono già stati decisi. Il concorso si baserà sia sul sito di ECONNECT, sia sul social network Flickr. Ulteriori informazioni saranno presto disponibili su questo sito.
Grazie a "GeoPortal" le mappe delle regioni pilota saranno messe online in modo che i visitatori possano capire dove il progetto sta agendo e quali misure ECONNECT sta mettendo in pratica. GeoPortal renderà il sito più interessante e, grazie all'uso di Google Maps, localizzare gli interventi messi in atto dalle regioni pilota sarà molto facile.
Lo scorso novembre circa cento persone provenienti da otto paesi europei si sono incontrati durante un workshop a Grenoble (F) per condividere le proprie conoscenze sulle reti ecologiche. Il workshop è stato utile ai partners di ECONNECT per accordarsi sui metodi più appropriati che ora sono utilizzati per creare modelli sugli habitat e sui corridoi nell'intero arco alpino e per visualizzare le barriere ecologiche.
Grazie a diverse presentazioni, sono state condivise coi partecipanti modalità metodologiche utilizzate in diversi casi studio. Sono stati anche creati tre gruppi per diffondere le conoscenze su tre diversi aspetti relativi alla connettività: corridoi acquatici, corridoi terrestri e approccio partecipativo. Il workshop, strumento del gruppo di lavoro 8 "Condivisione delle conoscenze", ha approfittato della competenza e della diretta partecipazione di tutti e, proprio per questo, ha prodotto risultati fruttuosi per tutti i presenti, dagli stakeholder coinvolti alle organizzazioni governative e non governative, dagli scienziati agli opinion leader.
Basandosi sulle discussioni fatte durante il workshop, i membri del gruppo di lavoro 5 hanno concordato i metodi appropriati che verranno utilzzati per produrre modelli di habitat e corridoi per l'intero arco alpino e per visualizzare le barriere.
La selezione di questi metodi è stato il primo importantissimo passo per l'identificazione dei corridoi ecologici e delle barriere. Il prossimo sarà quello di raccogliere dati sulle osservazione delle specie indicatrici (4 mammiferi di foresta, due uccelli e due specie acquatiche).
A questo scopo, sono stati contattati diversi esperti e i dati ottenuti fin'ora, quelli relativi al fagiano sono sufficienti per cominciare il processo di modellizzazione. Tuttavia, sarebbe auspicabile avere dati migliori. Al momento si sta procedendo a un test utilizzando i dati sul fagiano, i primi dati saranno disponibili a breve.
Nella regione pilota di Berchtesgaden - Salisburgo i grandi terreni erbosi coltivati costituiscono degli elementi di paesaggio molto importanti per la connettività ecologica. Salvaguardando questo habitat si salvaguardano specie come farfalle, libellule e cavallette. Questo sotto-progetto, previsto da ECONNECT, sta per essere completato.
Secondo le opinioni degli esperti e le analisi spaziali, le aree erbose coltivate rappresentano un importante aspetto di connettività nella regione. Per fare in modo di mantenere popolazioni significative degli insetti sopra menzionati, devono esistere aree aperte di buona qualità alle giuste distanze. Ma nella regione pilota austro-tedesca sempre più aree coltivate di questo tipo vengono abbandonate a causa della loro bassa profittabilità economica.
ECONNECT intende supportare un processo di miglioramento della connettività di questi habitat sviluppando e testando, per esempio, approcci finanziari e di gestione innovativi. Come primo passo è stata identificata una serie di specie per scoprire i bisogni specifici per ognuna di esse in una rete ecologica costituita da aree erbose.
I rappresentanti della regione pilota Berchtesgaden - Salisburgo hanno inoltre presentato la loro attività durante il workshop "Networking diversity", organizzato il 12 febbrario 2010 dall'Ecological Continuum Initiative a Berna (CH). Le presentazioni e le sintesi del workshop sono disponibili su: www.alpine-ecological-network.org/index.php/services-mainmenu-8/downloads-documents#natur2010.
La regione pilota dell'Isère è molto attiva sul fronte della connettività ecologica. Oltre a ECONNECT, da febbraio 2009 è impegnata in un altro progetto europeo, "Paths of life" che durerà sei anni e ha un budget di 9 milioni di Euro.
Nella cornice di questo progetto sono stati organizzati diversi incontri sul campo con diversi portatori di interesse (sindaci, cacciatori, naturalisti, agricoltori...) per condividere le cartine geografiche e conoscere così meglio il territorio e la disposizione delle specie vegetali.
Un passaggio per i pesci sul fiume Breda è attualmente in via di costruzione. Migliorerà la capacità trasmissiva del fiume, soprattutto per le trote. Durante la fase di costruzione, tutti i pesci sono stati temporaneamente tolti dal letto del fiume per proteggerli. Inoltre, sono stati programmati altri lavori come un sottopassaggio e l'installazione di detectori termici per rilevare gli animali.
Per ulteriori informazioni, è possibile visitare www.pathsoflife.eu (en, fr)
Quanto è frammentanto un habitat fluviale? Quali sono le barriere più importanti che ostacolano i fiumi alpini? Sono queste le domande alle quali l'Istituto di Ecologia dell'Università di Innsbruck vuole rispondere nell'ambito della sua attività per il progetto ECONNECT.
I risultati verranno visualizzati grazie all'aiuto di mappe realizzate in GIS e, in seguito, verranno contatte le autorità locali per stabilire strategie di riduzione dell'impatto delle barriere e di rinaturazione.
Gli ambienti fluviali sono molto importanti perchè costituiscono percorsi di migrazione e di passaggio non solo per le specie animali acquatiche, ma anche per quelle terrestri e le specie vegetali.
Nelle zone più densamente popolate delle Alpi, e soprattutto in quelle che circondano aree protette, questi ambienti sono stati alterati e spesso degradati. Di conseguenza, le possibilità di movimento e di migrazione delle specie acquatiche sono state state limitate, se non addirittura impedite.
L'obiettivo del gruppo di lavoro 5 è quello di migliorare la situazione analizzando i potenziali di aumento della connettività e di riduzione della frammentazione e dei sui effetti.
Nella prima fase saranno analizzate le barriere che effettivamente incidono sui sistemi fluviali nelle loro dimensioni longitudinali, laterali, verticali e temporali. Saranno applicati indici per visualizzare al meglio la frammentazione di questi ambienti. Allo stesso tempo, saranno identificati habitat e specie tipiche e, poi, verranno visualizzate su mappe le potenziali barriere che possono avere un impatto negativo sul movimento delle specie prese in considerazione.
Per il momento, questa strategia si focalizzerà sulle regioni pilota.
Il Parco Nazionale Svizzero (PNS) sta sviluppando uno strumento online per analizzare barriere e corridoi della grande regione pilota del Triangolo Retico.
La nuova applicazione consentirà di confrontare aree delimitate a scelta con altre aree vicine e identificare le zone dove c'è più bisogno di azioni, secondo alcuni indici precedentemente indicati. Questo strumento aiuterà gli esperti sia a riconoscere i "punti caldi" di connettività, sia ad aumentare la propria conoscenza della situazione della connettività in questa regione.
Oltre che a sviluppare questo strumento, due iniziative locali stanno concretamente portanto alla rinaturazione della connettività ecologica in questa regione a cavallo tra Austria, Italia e Svizzera.
Nella parte austriaca attorno al fiume Inn, il WWF Tirolo e l'Environmental Advocacy of Tyrol hanno inizato un progetto di miglioramento della connettività di specie selezionate sulla storica "Via Claudia Augusta". Saranno messe in pratica delle misure per ridurre l'impatto di infrastrutture come le strade in modo da migliorare la migrazione di queste specie. ECONNECT supporta questo progetto fornendo le proprie conoscenze per selezionare le specie, definire i corridoi e le barriere e assicurare l'accesso a uno know-how di livello internazionale. Inoltre, questo progetto verrà promosso anche nelle parti italiane e svizzere della regione pilota.
In Sud Tirolo, Italia, il gruppo di protezione della natura Vinschgau ha sottoposto una risoluzione per proteggere il ruscello Rambach tra il confine svizzero e il suo ingresso nell'Etsch. Le autorità locali stanno progettando di costruire una piccola centrale idroelettrica sul Rambach. Negli ultimi anni, la parte svizzera del Rambach è stato rinaturato e oggi rappresenta un bell'esempio di torrente rinaturato. La realizzazione del progetto in Sud Tirolo distruggerebbe tutti gli sforzi fatti in Svizzera tesi a migliorare la connettività e ad aumentare il valore ecologico del torrente.
La risoluzione per la protezione del Rambach e quindi uno straordinario esempio dell'importanza di ECONNECT della collaborazione internazionale tesa a migliorare la connettività ecologica.
In futuro, gli animali selvatici potranno muoversi più facilmente tra le Alpi e i Carpazi. Questo è l'obiettivo del progetto trans-frontaliero "Corridoio Alpino-Carpaziano" che sara finanziato dall'Unione Europea con circa 2 milioni di Euro.
Il progetto prenderà in considerazione temi come la conservazione della natura, la pianificazione spaziale, il traffico, l'agricoltura, le foreste, la caccia e il turismo e, coinvolgendo tutte le amministrazioni interessata, definirà misure pilota per salvaguardare le connessioni tra specie.
Ad esempio, sovrapassaggi versi aiuteranno i cervi e altri animali ad attraversare in sicurezza le autostrade e altre grandi infrasrtutture
Sotto la responsabilità del Land "Bassa Austria", undici partner provenienti da Austria e Slovacchia esperti di amministrazione, ricerca, conservazione della natura e infrastrutture, coopereranno fino alla fine del progetto, prevista nell'estate del 2012. Il progetto porterà un contributo importantissimo per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla Convenzione Alpina, Carpaziana e per la Biodiversità.
Ulteriori informazioni su: www.alpenkarpatenkorridor.at (de)
Il 18 febbraio 2010 la Regione Lombardia ha ufficialmente approvato la Rete Ecologica Regionale (RER), che considera nella pianificazione territoriale regionale tutte le aree prioritarie di conservazione definite dal Programma Alpino del WWF e i suoi partner nel 2001 a Gap.
Questa è un'importante decisione non solo per l'Italia, ma anche per tutti i paesi dell'arco alpino e per i progetti, come ECONNECT, che hanno a che fare con la connettività. Infatti, è la prima volta che un quadro di reti ecologiche diventa legge in Italia.
Questa fondamentale decisione implica che da ora in avanti tutte le province lombarde dovranno prendere in considerazione, durante le fasi di pianificazione, le aree incluse della RER. La Regione, la Fondazione Lombardia Ambiente e alcuni sponsor privati finanzieranno un piano di monitoraggio biennale, a cominciare da quest'anno.
Nell'ambito del progetto ECONNECT, sono state condotte 170 interviste a portatori di interesse nelle regioni dell'alta e bassa Austria e Styria. Le interviste vertevano sul tasso di conoscenza , esperienza e idee degli intervistati su temi come la connettività degli habitat e le possibili barriere.
Le interviste hanno pemesso di ricevere variegate opinioni su questi temi così come informazioni su altri progetti sulla connettività pianificati o in corso nella regione.
Inoltre, i portatori di interesse sono stati interrogati su habitat e specie, temi fondamentali per la connettività, e sulla loro disponibilità a partecipare all'elaborazioni di altri progetti. Allo stesso tempo, è stato creato un database che elenca le possibilità di finanziamento per progetti correlati alla connettività ecologica.
Il 9 dicembre 2009 i risultati di queste attività sono stati presentati a circa 45 persone presso il centro visite del Parco Nazionale Kalkalpen.
I prossimi passi in programma comprendono le scambio di informazioni tra portatori di interesse, l'eleborazioni di progetti e la condivisione di obiettivi all'interno di questi 4 gruppi di lavoro:
1. Comunicazione, pubbliche relazioni, sviluppo regionale, turismo;
2. Habitat fluviali;
3. Foreste
4. Aree erbose e pascoli
Il progetto ECONNECT mira a creare le migliori condizioni possibili per aumentare la connettività ecologica in tutto l'arco alpino, cosi come previsto dall'articolo 12 del Protocollo per la Protezione della Natura della Convenzione Alpina, che recita: "le Parti Contraenti devono mettere in atto le misure appropriate per creare una rete nazionale e trans-frontaliera di aree protette, biotopi e altre risorse ambientali protette o che vengano riconosciute meritevoli di protezione. Devono agire in modo che le aree a cavallo di confini armonizzino i loro obiettivi e le misure per metterli in atto".
Una parte importante del progetto è quella che riguarda le barriere legislative; questo gruppo di lavoro è guidato dal Ministero dell'Ambiente Italiano insieme a EURAC (Accademia Europea di Bolzano), la Regione Valle d'Aosta e CIPRA Francia. Il suo lavoro sta proseguendo regolarmente, mentre ECONNECT sta entrando nel suo secondo anno di vita.
L'obiettivo principale di questa parte del progetto è di valutare la cornice legislativa dei paesi alpini e fornire esempi e proposte di buone pratiche per stabilire collegamenti tra aree protette trans-frontaliere, in modo che la conservazione e le migrazioni delle specie possano essere più semplici nell'intero spazio alpino.
Ad esempio, esperti dell'EURAC, un innovativo istituto di ricerca applicata che sorge nel cuore delle Alpi, e della Regione Valle d'Aosta hanno sviluppato un sistema di analisi comparativa sui sistemi legislativi che riguardano la connettività ecologica sull'intero arco alpino; il primo confronto verrà fatto tra Italia e Francia in modo da valutare la situazione attuale e proddure una metodologia che potrà essere usata in altre situazioni.
Inoltre, i membri di questo gruppo di lavoro stanno analizzando la situazione legislativa delle regioni pilota del progetto, molte delle quali sono a cavallo tra due stati.
Su questo argomento è stato organizzato da CIPRA Francia un workshop per il 6 maggio 2010 a Grenoble, (F). Questo incontro fungerà da seguito di un precedente workshop sull'argomento che si è tenuto dal Ministero e da EURAC a Domodossola (I) il 19 aprile 2009 e fornirà l'occasione di discutere i primi risultati di un sondaggio che ha coinvolto le regioni pilota di ECONNECT.
Il workshop di Grenoble sarà un'ottima occasione per tutti coloro sono coinvolti nella creazione di reti ecologiche alpine per acquisire informazioni e discutere gli aspetti legislativi di questo sforzo comune. I risultati dei workshop e delle analisi in corso saranno presentati durante la conferenza finale sugli aspetti legislativi della connettività ecologica che si terrà ad Aosta (I) il prossimo durante il mese di dicembre 2010.
Si spera che entro il meeting di Aosta il gruppo di lavoro avrà contribuito ad alzare la consapevolezza tra gli attori coinvolti, ad armonizzare la gestione dei corridoi trans-frontalieri e, infine, a trasformare la percezione della legge da barriera a strumento.
La barriera psicologica per la progettazione e l'autorizzazione di progetti in aree sensibili d'alta montagna si è ulteriormente abbassata nel 2009. Il Club alpino austriaco (OeAV) mette in guardia dalla distruzione delle risorse paesaggistiche e ricreative alpine e chiede condizioni quadro per una pianificazione territoriale equilibrata, affinché il caratteristico paesaggio alpino non venga ulteriormente intaccato.
La prevista costruzione di una funivia attraverso l'area protetta di Warscheneck, in Alta Austria, il progetto di cremagliera sotterranea attraverso la zona centrale del Parco nazionale degli Alti Tauri da Sportgastein a Schareck o il progetto di funivia nella zona di quiete "Kalkkögel": in tutta l'Austria si può constatare la tendenza a costruire funivie e installazioni tecniche per lo sci all'interno di aree protette e altre aree di pregio paesaggistico e ricreativo.
Nel 2010 il Club Alpino austriaco (OeAV) intende occuparsi sia di un coerente approfondimento dei singoli casi sia delle condizioni quadro richieste dalla situazione. In una conferenza stampa svoltasi alla fine del 2009, l'OeAV ha esortato il Governo del Land del Tirolo a definire le condizioni quadro per un assetto territoriale alpino che non consenta interventi di sfruttamento nelle aree protette e nelle zone di pregio paesaggistico.
Un caso particolarmente interessante è rappresentato dal Piz Val Gronda a Ischgl/A; da quasi 30 anni la cima al confine tra Austria e Svizzera è interessata da ripetuti tentativi di sfruttamento. Finora i piani di sfruttamento turistico sono stati respinti richiamandosi all'eccezionale ricchezza della flora dell'area del Piz Val Gronda e alla sua varietà geologica e geomorfologica, tra cui le rare doline su aree carsiche gessose. A inizio febbraio 2010 l'OeAV pubblicherà il contributo scientifico "Piz Val Gronda - una singolare oasi naturale nelle montagne austriache" che evidenzia la ricchezza naturalistica dell'area.
La pubblicazione in tedesco è disponibile gratuitamente su http://www.alpenverein.at/naturschutz/Publikationen/Fachbeitraege/index.php?navid=43 (de)
I punti caldi dei previsti interventi di sfruttamento in Austria sono presentati nel sito dell'OeAV su http://www.alpenverein.at/naturschutz/Alpine_Raumordnung/Skierschliessungsprojekte/index.php?navid=4 (de).
Fonte: http://www.alpenverein.at/portal/Service/Downloads/Presseaussendungen_2009/Pressetexte/Presseaussendung_Piz_Val_Gronda_12-09.doc (de)
Oltre a preservare la biodiversità, i corridoi ecologici sono funzionali alla riduzione degli incidenti su strade e autostrade.
Il problema degli incidenti causato da animali selvatici è uno dei più importanti che il progetto vuole affrontare. Animali selvatici come ungulati, uccelli predatori e anfibi percorrono sempre le stesse vie nei loro spostamenti alla ricerca di cibo o per trovare un posto adatto alla loro riproduzione. Può succedere che queste vie siano interrotte da strade, creando una situazione potenzialmente pericolosa sia per gli automobilisti che per gli animali.
Secondo il Parco Nazionale delle Alpi Marittime, una delle sette regioni pilota del progetto, negli ultimi due anni gli incidenti stradali che hanno visto coinvolti ungulati sono stati 419 solo nella provincia di Cuneo (dai forniti dalla Provincia di Cuneo). In molti casi questi incidenti pericolosi per la vita dei conducenti coinvolti, avrebbero potuto essere evitati con una migliore pianificazione territoriale e stradale e con un uso più ampio delle tecnologie esistenti.
Ad esempio, nel dipartimento francese dell'Isère (un'altra regione pilota del progetto) è attualmente in fase di testaggio un sistema di segnaletica che è in grado di riconoscere un animale che vuole attraversare la strada e attivare di conseguenza dei segnali luminosi intermittenti che avvisano il conducente del pericolo.
Il Parco Nazionale Alpi Marittime è stato scelto come regione pilota del progetto grazie all'alto tasso di biodiversità che ospita. e grazie al fatto che costituisce un vero e proprio collegamento tra la Provenza, le Alpi, la Pianura Padana e il Mediterraneo. L'attività del Parco per ECONNECT si concentra su:
- Connettività aerea: aumentare la sicurezza per i galliformi e uccelli migratori, spesso minacciati dai fili per la cabinovie, skilift e, in Valle Stura, da un progetto di un parco eolico.
- Connettività acquatica: considerare tutte le barriere nei corsi acquatici della regione per trovare soluzioni e ridurne l'impatto su fauna e flora.
- Connettività terrestre: localizzare le infrastrutture che pongono dei problemi alle specie più delicate
L'Università di Innsbruck, Cemagref Grenoble e il Consiglio Generale dell'Isère (Regione Pilota in Francia), in quanto parti attive nel Work Package 8 "Scambio di Informazioni", organizzano un workshop internazionale che si svolgerà nei pressi di Grenoble dal 4 al 6 novembre 2009.
Scopo del workshop sarà quello di discutere e condividere alcuni comuni strumenti metodologici e concetti per una completa comprensione dei fini del progetto.
Il meeting ha lo scolpo di individuare i punti di contatto tra riscaldamento globale e scomparsa della biodiversità. Del corso dei prossimi decenni l'Europa centrale e in particolar modo la regione alpina dovranno far fronte a enormi cambiamenti per ciò che riguarda la composizione di alcune specie e habitat. La creazione di un continuum ecologico per facilitare la migrazione in altitudine e, in particolar modo, il transito da sud verso nord può essere la strada giusta che potremmo già ora iniziare a percorrere.